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Investire nel mattone nel 2020

Il settore degli investimenti immobiliari è da sempre uno dei più controversi.

Possono facilmente alternarsi periodi di aumento della domanda con un successivo incremento dei prezzi e del guadagno e momenti difficili dovuti ad un periodo economico non favorevole del proprio paese.

Tuttavia, resta una delle strade più scelte dagli investitori, poiché molto redditizia.

Il 2020 è stato e continua ed essere un anno complesso per gli investimenti in generale; è risaputo che, proprio nei mesi scorsi, il Coronavirus ha segnato una battuta d’arresto per le compravendite immobiliari, ma le statistiche sembrano essere piuttosto positive. Quasi sicuramente nel 2021 sarà possibile ritornare ai livelli pre-Covid, almeno in questo settore.

Cosa sapere: tipologia di immobile e zone

E’ doveroso ricordare che per decidere di iniziare ad investire nel mattone è sicuramente necessario uno studio attento del mercato e conoscerne, anche solo in modo generico, le regole di base. Senza queste informazioni sarà difficile destreggiarsi in un ambiente così dinamico come quello dell’imprenditoria immobiliare. Alcune tendenze lasciano il tempo che trovano, e cambiano in base alle necessità della popolazione.

Ad esempio, per quel che riguarda la tipologia di immobile su cui puntare, la scelta più comune tra la fine del 2019 e la metà del 2020 è piuttosto chiara e ben direzionata.

Si è trovato ad occupare un ruolo centrale il settore dei comparti residenziali, ovvero tutto ciò che riguarda appartamenti e case; soprattutto monolocali e bilocali.

Le zone favorite viaggiano da Nord a Sud Italia, con una preferenza spiccata per il Nord. Milano resta tra le prime, seguita da Roma, Bologna, Torino, Napoli e poi Venezia e Firenze.

Le variabili da considerare

Per assicurarsi un investimento immobiliare vantaggioso vanno considerate due variabili fondamentali, che definiscono l’effettivo guadagno ottenuto dall’investimento.

Innanzitutto il rendimento annuo lordo (quanto rende affittare l’abitazione) che attualmente si aggira intorno al 5%, e la possibile rivalutazione dell’immobile (l’incremento di valore nel tempo).

Per questi motivi conviene investire in zone che garantiscano una buona domanda di affitti. Risultano facilmente adatte tutte le aree vicine alle università, o a grandi aziende, oppure ancore agli uffici. Si preferisce il centro, anche se bisogna fare attenzione alle aree semi-centrali o periferiche che investono sulla propria ristrutturazione. Tutti quei luoghi che puntano a migliorarsi nel tempo, aumentando di conseguenza il valore delle case.

In generale, è bene concentrarsi su zone ben collegate, facilmente raggiungibili tramite i mezzi di trasporto e dotate di aree verdi o zone commerciali.

Oltre alla posizione bisogna tener conto del valore strutturale della casa. E’ preferibile affacciarsi a immobili che non prevedono grandi lavori di manutenzione perché, se così fosse, venderle o affittarle risulterebbe più difficile e sicuramente più dispendioso.

Per evitare problemi del genere, prima di un qualsiasi investimento immobiliare, sia esso per scopo personale o commerciale, è meglio far valutare la casa da un esperto e non lasciare nulla al caso.

Un altro punto da considerare è il fattore fiscale. In Italia l’Imu è stato abolito sulla gran parte delle prime case ma lo stesso non si può dire delle seconde case.

Perciò è importante considerare tutte le variabili, comprese le tasse locali.

Situazione attuale

Nel mercato Italiano si sta lentamente verificando, da qualche anno a questa parte, un aumento dei prezzi e, soprattutto un aumento della domanda. Di conseguenza, anche i tempi di compravendita diminuiscono notevolmente.

Sempre più persone si avvicinano al settore perché convinte che investire nel mattone sia la strada più giusta e più intelligente. E probabilmente, dato l’aspetto effimero delle tendenze imprenditoriali del periodo, è una verità solida e tutt’oggi valida.

Uno dei motivi che potrebbe spingervi ad investire nel mattone è sicuramente la longevità dell’investimento, che porterebbe entrate fisse per un lungo periodo, qualora si decidesse di affittarla.

Capita altrettanto spesso che giovani imprenditori, invece, acquistano immobili, li ristrutturano e poi li rivendono con un’alta percentuale di guadagno.

Il modo in cui sceglierete di seguire il vostro investimento è estremamente personale ma, se si conoscono tutte le diverse possibilità, si può attuare la scelta più giusta per le proprie necessità.

Infine, tenendo conto della situazione attuale e dei cambiamenti che il virus ha portato con sé, il settore immobiliare risulta anche uno dei meno soggetti a cambiamenti, cosa che potrebbe giocare a vostro favore.

In un mondo ancora così incerto, ciò di cui ancora si fidano le persone è la solidità del mattone.


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